cellulite

C E L L U L I T E

“CELLULITE”: UN PROBLEMA ESTETICO E PSICOLOGICO O UNA MALATTIA?

crediamo che ormai si sia letto e scritto di tutto sul problema “cellulite” ma non si é fatto ancora abbastanza per porvi un reale rimedio. Ma forse il motivo sta proprio ancora nell’ambiguità che vive nel titolo di questo nostro articolo. Allo stato attuale, infatti, non esiste un definitivo inquadramento patologico della “cellulite” che da molti é considerata un semplice inestetismo od al massimo come un’adiposità localizzata e non come una malattia del tessuto sottocutaneo.
Innanzitutto, abbiamo messo la parola “cellulite” tra virgolette perché, non so se vi é noto, ma il termine è inesatto in quanto in realtà esso identifica un’infiammazione su base infettiva (un’infezione batterica) del tessuto connettivo e non corrisponde affatto al quadro che oggi si é appropriato di tale definizione sia tra la gente comune che, purtroppo, anche nella medicina estetica. Dobbiamo dire che tale quadro più che tutto identifica problemi di tipo estetico e psicologico della donna ampiamente trattati sulla pubblicità femminile o nelle tante riviste od inserti dedicati alla salute ed al benessere, piuttosto che un reale problema del tessuto connettivo sottocutaneo con le sue componenti cellulari e vascolari. Visto in quest’ottica invece gli esperti hanno coniato varie definizioni come panniculopatia edemato-fibrosclerotica o PEF (Curri SB et al. Minerva Angiologica, 1990 n.15) un nome lungo ed impossibile da ricordare ma che ben riflette la realtà patologica della “cellulite”; altre di derivazione anglosassone stanno entrando nel linguaggio corrente come lipodistrofia localizzata, un po’ più facile ma dubitiamo che possa sostituire nel linguaggio corrente la “cellulite”.
Come dicevamo la “cellulite” viene descritta come un’inestetismo cutaneo caratterizzato da ispessimenti localizzati ed irregolari del tessuto adiposo accompagnato da fenomeni di ristagno di liquidi nel tessuto connettivo. Si localizza soprattutto lateralmente sulle cosce, sui glutei e nella regione lombosacrale e nelle forme più “gravi” può estendersi a tutta la superficie della coscia, al ginocchio, al tratto polpaccio-caviglia (gamba a colonna), ai fianchi ed all’addome. Colpisce in maggior misura (80%) le donne, presentandosi in genere dopo la pubertà e questo indica un possibile coinvolgimento di variazioni ormonali nella sua manifestazione.
La “cellulite”, non possiamo nasconderlo, ha un andamento cronico ed evolutivo fortemente legato a fattori che coinvolgono età e stile di vita. Quali sono i fattori più rilevanti?
· Fattori ereditari e costituzionali.
· Le modificazioni ormonali anche di origine ovarica, che possono alterare ad esempio il rapporto progesterone ed ormone follicolare (follicolina od estrone) a favore di quest’ultimo, che induce ritenzione idrica.
· Le alterazioni del microcircolo (i capillari del tessuto sottocutaneo) che comportano ulteriore aumento dei liquidi nel comparto connettivale con possibile formazione di edema (gonfiore).
· Fattori legati all’età ed allo stile di vita come alimentazione, tipologia del proprio lavoro, carenza di attività sportiva ecc.
Come si manifesti é noto a tutti: caratteristica pelle a buccia d’arancia, flaccidità cutanea, smagliature e ipotermia locale (le aree interessate risultano più fredde delle zone circostanti). Tutto questo é causato da più d’uno dei fattori citati che, secondo le teorie più accreditate, innescano una serie di eventi autoalimentanti sulle cellule adipose e sul microcircolo dei quali vi racconteremo meglio in un’altra occasione.
Per ora iniziamo a seguire almeno uno dei consigli del medico, facciamo sport in maniera costante. Alla prossima …

Lascia un commento